HOME Il Gran Cancelliere dell'Ordine della Corona di Ferro Cittadini d'Europa, gentili dame e nobili cavalieri del nostro ordine, i risultati del referendum svoltosi in Gran Bretagna ieri, 23 di Giugno del 2016 dell'êra volgare, confermano, ancora una volta, il dissidio storico fra le prospettive in cui si muove il popolo inglese, non tutti i britannici atteso il voto europeista della maggioranza degli scozzesi, e la necessità federatrice delle Nazioni d'Europa, se esse vogliono poter contribuire, da popoli liberi, al bene ed al progresso dell'Umanità. Ben lo sa il nostro ordine, che vuole continuare la missione che si prefisse Napoleone I Buonaparte, Imperatore e Re d'Italia, d'essere il federatore degli Stati Uniti d'Europa. Il suo disegno venne osteggiato ed, infine, distrutto dalla contraria volontà britannica, istigatrice e cemento di tutte le coalizioni antinapoleoniche. L'Impero Britannico, allora dominio degli oceani, è evoluto in una globalizzazione che ha in Londra, nella City, la sua capitale; globalismo avverso ad un'Europa supernazionale in quanto, con le sue Istituzioni tra le quali un Parlamento europeo eletto a suffragio universale diretto, potrebbe aprire ai popoli lo sguardo e, prima o poi, mostrare loro la soffice tirannide di imprese e banche transnazionali, non controllate da alcun quadro istituzionale sovranazionale con una, seppur minima, rappresentanza popolare.  Per questo l'Ordine, le dame ed i cavalieri propugnano si una riforma dell'Unione europea, ma per fare superare ad essa i troppi elementi meramente intergovernativi e costruire una vera Federazione europea. Dio ci ha dato l'Europa, guai chi ce la tocca Dato in Roma li, 24 giugno 2016 Riccardo Scarpa Gran Cancelliere